ANTICA FIERA DI SAN MARTINO 2009
dal 7 al 15 novembre 2009
Il programma delle manifestazioni è descritto nell’allegato che segue
ANTICA FIERA DI SAN MARTINO arti, colori, sapori
Una storia millenaria che ritrova le sue origini
Arti, colori, sapori che si perdono nella notte dei tempi. Oggo come ieri. Una storia che si rinnova e si ripropone. Adesso è l’Antica Fiera di San Martino, l’inizio era un nome: quello dell’Oratorio di San Martino di Isola di Carturo.
Un Santo novembrino che dà il nome ad una fiera Novembrina: fiera che diventa la Fiera per merito del Procuratore Marco Contarini, illuminato e illuminante. Nella seconda metà del seicento è lui a farle fare il salto di qualità. La sposta in uno spazio aperto, a mezzogiorno della Villa. E quello slargo diventa il Prà della Fiera. Marco Contarini non si ferma qui. Dà alla fiera anche una connotazione precisa: agreste, legata alla transumanza delle greggi provenienti dalla Marostegna e dirette a Padova per la tosatura. Tra 1665 e il 1685 costituisce un polo protoindustriale che comprende la lavorazione della lana e della seta, dei molini, un maglio per la forgiatura di attrezzi per l’agricoltura e quant’altro. La Fiera assurge così a perfetto punto di scambio dei prodotti lattieri ed agricoli, in quanto coincide con la conclusione e l’inizio delle annate agrarie, dove si comprano e si vendono sementi, arnesi da lavoro e oggetti rurali. Prende, quindi, una valenza economica e commerciale, più che religiosa.
È sul finire dell’800, dall’incontro con un imprenditore, Paolo Camerini, così come lo incontra tutta Piazzola sul Brenta, che la Fiera si trasforma in un eccezionale strumento di vendita. È Camerini, infatti, ad avviare la moderna industrializzazione del paese. Il ruolo trainante dello sviluppo spetta dallo Iutificio, al punto che l’antico Prà della Fiera viene interamente occupato dagli opifici. Così la Fiera, sempre più ampia e affollata, è costretta a spostarsi al di là della ferrovia, per ritornare solo più tardi nella grande piazza antistante alla Villa finché (1985) trasloca nella zona industriale, seguendo un’ economia e un’ imprenditoria che, nel frattempo, avevano subito radicali mutazioni.
Ma c’è che della storia fa tesoro. E soprattutto, dalla storia sa prendere ispirazione. Completati i lavori di restauro della Piazza e il recupero dell’Ex Jutificio, ora trasformato in area pubblica, infatti, nel 2004 l’Amministrazione Comunale di Piazzola sul Brenta prende la decisione di riportare la Fiera nel tradizionale contesto del Centro storico del paese. Torna là dove è nata. E diventa l’Antica Fiera di San Martino. Mancava un ultimo tassello per completare il mosaico: il completamento della sala della filatura dell’Ex – Jutificio.
Una volta avvenuto, l’Antica Fiera di Sana Martino non poteva trovare lì una degna, prestigiosa e storica sede: oltre 5.000 mq che sembrano fatti apposta per ospitare manifestazioni espositive.
Arti, colori, sapori. Ritrovando antichi valori. Con il Comune di Piazzola sul Brenta e la Pro-Loco impegnati a far risplendere la mostra dell’artigianato e del commercio, un’osservatorio delle capacità produttive di Piazzola. E poi iniziative e convegni. E poi la volontà di dare alla Fiera un taglio enogastronomico. E poi la concomitante presenza della fiera del bestiame con l’esposizione di macchine e attrezzi agricoli.
E poi arti, colori e sapori oggi come ieri.
| Nome fiera | Luogo della manifestazine | Periodo | Organizzata da |
|---|---|---|---|
| San Matteo 2009 | Piazzola | dal 18 al 21 settembre | Comune di Piazzola |
| San Martino 2009 | Piazzola | dal 7 al 15 novembre | Comune di Piazzola sul Brenta Pro Loco di Piazzola sul Brenta |


